Caponata

Il profumo intenso dell’estate è nei peperoni e nelle melanzane come negli immancabili capperi della cucina siciliana. La caponata alla catanese è un’occasione ghiotta per unire il profumo e il sapore solare e forte dell’estate.

Ingredienti:

4 melanzane di media grandezza, 6 peperoni medi gialli e rossi,400 gr. di pomodori a grappolo maturi, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 cuore di sedano, 20 gr. di capperi. 100 gr. di olive bianche, 1 tazzina da caffè di aceto, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Preparazione:

tagliate a tocchetti le melanzane e lasciatele per una buona mezz’ora in acqua e sale. Successivamente soffriggete in un tegame lo spicchio d’aglio ed aggiungetevi i pomodori che avrete precedentemente spellato e fatto a pezzetti, lasciate cuocere per una decina di minuti fino a che non si saranno addensati, quasi a formare un sugo, salate e pepate. In un altro tegame soffriggete la cipolla e lasciatela appassire, quindi unitevi i peperoni fatti a strisce, regolate di sale e pepe.

Friggete in una pentola con abbondante olio di oliva i tocchetti di melanzana ed uniteli ai peperoni nel tegame dove avete fatto addensare il sugo di pomodori. A questo punto aggiungete i capperi, le olive ed il cuore di sedano tagliati a pezzetti, mescolate ed infine, quando il tutto risulterà omogeneo, aggiungete la tazzina di aceto, regolate nuovamente di sale e pepe e spolverate con prezzemolo tritato.Servite la caponata fredda.

Origini e tradizioni

La caponata è un piatto universalmente noto, esclusivo della tradizione gastronomica siciliana ed e’ l’espressione piu’ tipica della legge gastronomica in base alla quale i piatti partono da una base semplice, a seconda della disponibilita’ degli ingredienti, e si arricchiscono di sapori supplementari anche grazie alla fantasia di chi cucina.
Nella cucina ricca baronale, la preparazione prevedeva come ingrediente principale il pesce, spesso il polpo. Nella sua origine spagnola, la caponata comprendeva anche vari molluschi. Nella cucina povera, per ovvie ragioni economiche, si valorizzavano le verdure e si eliminava il pesce. C’è chi vuole che la parola derivi dal latino “cauponae”, le taverne romane, e chi dal biscotto dei marinai spagnoli il “capon”. Più semplicemente, la denominazione caponata deriverebbe dal fatto che in origine, fra gli ingredienti principali, c’era il pesce capone.