Le isole minori

L’arcipelago delle Isole Eolie prendono il loro nome dal Dio Eolo, dio incontrastato dei venti, ed è formato da sette isole, di straordinario fascino,disseminate lungo la costa nord orientale della Sicilia. Queste isole che comprendono ben due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, sono state nominate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO proprio per questi fenomeni vulcanici.
Lipari: con poco più di 37 Kmq di superficie, non solo è la più grande delle Isole Eolie, ma ne è anche il suo cuore pulsante.Vulcano è sempre stata nota fin dall’ antichità per la sua intensa attività vulcanica, ma non sembra mai essere stata abitata fino a età molto recente. L’isola di Salina si estende per una superficie di 26,8Kmq., ed è seconda solo a Lipari. Panarea, è l’isola più piccola dell’Arcipelago delle Eolie. Filicudi è definta il cuore selvaggio delle Isole Eolie perchè ha poche case, pochi abitanti (in inverno non arrivano a 500 persone), è poco o nulla coltivata, una flora mediterranea rica di ginestre, fichi d’india, limoni, un insieme che le conferisce un aspetto brullo e selvaggio. Fuori dalle rotte commerciali, con pochi abitanti e senza il turismo di massa che altre isole conoscono, Alicudi conserva ancora tutto il suo fascino naturale. Chi arriva ad Alicudi s’immerge in una dimensione di vita ormai altrove perduta. Stromboli è nota fin dall’antichità per il suo vulcano in attività continua, qui secondo la leggenda sorgeva la reggia di Eolo.

L’arcipelago delle Egadi comprende tre isole principali, Favignana (la maggiore), Levanzo (la minore) e Marettimo. Le acque limpide e le coste affascinanti, i piccoli rilievi, le baie, le grotte, e poi il particolare richiamo della tonnara (una delle poche superstiti in Sicilia), fanno delle Egadi una apprezzata meta turistica e balneare. Meta di viaggiatori, scrittori e pensatori antichi e contemporanei Favignana ha ispirato, con i suoi colori, la sua natura e le sue coste lussureggianti, i viaggi di numerosi artisti ed esploratori.

L’arcipelago delle isole Pelagie è situato a circa 200 km a sud di Agrigento, tra l’isola di Malta e la Tunisia. L’arcipelago comprende la grande isola di Lampedusa e i due piccoli isolotti di Linosa e Lampione. Quest’ultimo, “abitato” solo da un faro, si immerge nel mare con pareti quasi verticali per circa 60 m di profondità ed è quindi un fondale incontaminato, vero paradiso per i subacquei che qui possono incontrare cernie, aragoste, corallo giallo e rosa e lo squalo grigio.

L’isola di Pantelleria, al centro del Canale di Sicilia, è, dopo Malta, la più grande delle isole che circondano la Sicilia. La “perla nera” del mediterraneo (così chiamata perché di origine vulcanica) si estende per circa 83 km e si presenta con una singolare conformazione a crateri, culminante nell’antica cavità vulcanica della Montagna Grande (836 m).Paesaggio naturale e paesaggio urbano si fondono in perfetta armonia tra l’azzurro intenso del mare e il verde dei profumatissimi e coloratissimi arbusti.

L’isola di Ustica rappresenta la parte emergente di un grande vulcano sommerso e ha un aspetto scuro e aspro. Il profilo selvaggio e primitivo della natura, che emerge da grotte e calette scavate nella pietra nera, dona all’isola un fascino difficile da comparare e impossibile da dimenticare per chi la visita: con i suoi 9 Kmq di superficie, il suo territorio sfuma sulla costa in un susseguirsi di faraglioni, cavità magmatiche e splendide insenature scolpite dal mare; altrettanta incomparabile bellezza si trova nei suoi fondali incontaminati.

Piatti tipici delle isole minori