Mostarda siciliana

Una delle creme tipiche della nostra regione è la mostarda.

La realizzazione della mostarda si esegue in due tempi successivi. Per prima si realizza il mosto cotto, che può essere conservato anche per alcuni mesi. Successivamente si crea la mostarda. Il suo tempo di preparazione è di 50 minuti circa

Ingredienti per il mosto cotto:

5 litri di mosto d’uva appena spremuto, 50 grammi di cenere (possibilmente di tralci di vite).
5 grammi di acido salicilico (per la conservazione)

Ingredienti per la mostarda:

2 kg di mosto cotto, 400 grammi di farina, 200 grammi di cacao dolce, 200 grammi di mandorle, cannella

Preparazione: versare il mosto in una pentola e portare in ebollizione per 10 minuti. Spegnere e aggiungere la cenere. Mecolare per bene e lasciar riposare per 24 ore.
Verificare che il liquido sia limpido, quindi prendere delicatamente il liquido con un mestolo, senza rimuovere la cenere sul fondo, e versarlo in bottiglie scure. Aggiungere l’acido salicilico per conservarlo a lungo. Preparare le mandorle pelandole, dopo averle sbollentate in acqua e tostate al forno (ottenendo un colorito leggermente marrone).

Cuocete il mosto e spegnete prima che avvenga l’ebollizione
Aggiungete nella pentola il cacao, la farina, curandovi di non creare dei grumi. Versate i due ingredienti a pioggia con l’aiuto di un setaccio. Rimettete la pentola sul fuoco e mescolate finchè il composto non si sia addensato come la marmellata.Versatelo nei piatti o nell apposite formelle decorando la mostarda con le mandorle precedente tritate in maniera grossolana.

Origini e tradizioni

E’ un dolce che ha una provenienza popolare; povero nella fattura, era un dolce tipico delle famiglie di agricoltori che utilizzavano i grappoli dimenticati nelle vigne o gli acini caduti. Si distribuiva, oltre che ai vicini di casa quando si vendemmiava, in tempi non proprio remoti, come dolce nei battesimi, nelle cresime e nei fidanzamenti. Può essere preparata sia con amido che con la farina e con la semola e sarà così di pasta più o meno raffinata.