Cannoli

I cannoli sono una delle specialità più conosciute della pasticceria siciliana.
Si compongono di una cialda di pasta fritta (detta scòrza e lunga da 15 a 20 cm con un diametro di 4-5 cm) ed un ripieno a base di ricotta

Ingredienti per la scorza:

200g di farina, 20g di strutto, 30g di zucchero, 2 cucchiai di marsala secco (o di più se l’impasto dovesse risultare troppo duro e difficile da stendere), un pizzico di sale, strutto per friggere.
Ingredienti per il ripieno: 800g di ricotta (freschissima e rigorasamente di pecora),
200g di cioccolato fondente a scaglie, 350g di zucchero, 50g di zucchero a velo, 100 di buccia d’arancia candita.

Preparazione:

preparare le scorze (i cannoli di pasta fritta da riempire, al momento del consumo, di crema di ricotta) impastando la farina setacciata con lo zucchero, il marsala, un pizzico di sale e lo strutto.Ottenuta una pasta compatta formare una palla e lasciare riposare una trentina di minuti. Stendere quindi la pasta in una sfoglia sottile (potete anche usare la macchina per la pasta) e ritagliare delle forme circolari del diametro di una decina di centimetri.
Avvolgere poi i pezzi di pasta intorno alle canne di alluminio. Sciogliere in padella abbondante strutto e friggere la pasta. Togliere i cilindri, sfilandoli con delicatezza per evitare che le scorze si rompano.

Per preparare la crema, strizzare la ricotta servendovi di uno strofinaccio. Successivamente, setacciarla e metterla in una terrina. Aggiungere quindi lo zucchero e lavorare con un cucchiaio di legno in modo di amalgamare al meglio e a aggiungere il cioccolato.
Al momento del consumo (al massimo una decina di minuti prima, altrimenti l’umidità rovinerebbe inevitabilmente i cannoli) riempire di ricotta i cannoli e spolverare con lo zucchero a velo.
Decorare ai lati con frutta candita e sacglie di pistacchio.

Origini e tradizioni

Sembra che l’odierno cannolo abbia avuto, antiche origini arabe, anche se ha subito nei secoli diverse trasformazioni, il suo antenato sembra essere stato un dolce a forma di banana ripieno di mandorle e zucchero.
Dolce carnevalesco e definito scettro del Re:
“Beddi cannuola di Carnivali… Su biniditti spisi li dinari…Ogni cannolu è scettru di Rè…” Così invece un verseggiatore dell’800 inneggiava al mitico cannolo siciliano, nato come dolce di carnevale ma divenuto presto immancabile squisitezza di tutto l’anno.
Il dolce per eminenza è il cannolo, al plurale “cannola”, il suo nome viene da canna, (rubinetto).
Proviene dal nome volgare (latino) dell’arbusto “canna” (Arando donax) con fusto cilindrico vuoto e nodoso, anticamente usata per vari usi ordinari. Uno scherzo sicuramente da preti, nato in un dimenticato monastero e successivamente propagato dalla pasticceria palermitana, un motteggio carnevalesco del tempo faceva uscire da un rubinetto (cannolo in siciliano, il termine molto antico e riscontrato in documenti che attestano il significato d’internodo della canna che serviva da cannella per abbeveratoi e fontane) invece dell’acqua, crema di ricotta.
Nel palermitano, dove il dolce è nato, sono notissimi i “cannolicchi”, dalle dimensioni di appena un dito

Curiosità

Guinnes dei primati a Piana degli Albanesi: 4 metri di cannolo!

A Piana degli Albanesi si fanno davvero le cose in grande: 4 metri e 3 centimetri per il cannolo più lungo del mondo, che si è guadagnato la certificazione ufficiale del Guinnes dei primati nel 2003.

Un super cannolo preparato assemblando diversi segmenti di doppia scorza e farcito con 130 Kg. di ricotta e zucchero, 15 Kg. di cioccolato fondente a pezzetti, 5 Kg. di canditi a base di scorze d’arancia e ciliege rosse. Per la tradizione di Piana, il cannolo rappresenta il dolce-simbolo. La notizia di questa preparazione così stravagante è giunta perfino, raccontano i pasticceri locali, sulle pagine di riviste di gastronomia americane.

Nella smorfia per giocare al lotto il Cannolo (dolce) significa lieta notizia: 34